Carolina ha una coniglietta. Si chiama Lulù. È bianca, marrone e nera, con le orecchie lunghe e morbide, che le cadono attorno al musetto. La tiene in soggiorno, in una gabbia, ma appena può la lascia libera. Le prime volte Lulù era timorosa, non usciva nemmeno dalla gabbietta, ma ora ci ha preso gusto a giocare in soggiorno. Si sente così a suo agio che lascia i suoi piccoli e[…]

Si chiama Pipi, senza accento. Come Papa, senza accento. È un piccione. Una mattina se ne stava attraversando la strada,  tranquillo e beato, sulle strisce pedonali davanti alla chiesa, quando venne inseguito da… un bambino biondo? No. Da un  bambino con il giubbettino verde? No! Dalla loro mamma! E c’è poco da ridere, perché il nostro Pipi aveva un’ala ferita! E fu così che venne catturato. E con l’ala fasciata[…]

Questa è una storia realmente accaduta nel giardino di una scuola dell’infanzia. E’ dedicata a tutti i bambini di quella scuola, alla maestra che ha trovato la bestiola, alla maestra che l’ha curato insieme ai suoi figli. COME SI CHIAMA L’ANIMALE NOTTURNO CHE VA IN LETARGO QUANDO ARRIVA L’AUTUNNO? DALLE CORTE ZAMPETTE E DOLCE MUSETTO, CON LE SPINE PUNGE MA NON PER DISPETTO? È PROPRIO LUI, IL SIMPATICO RICCIO! OR[…]

Stracchina era una bambola. Il corpo di pezza a quadretti azzurri con mani e piedi tondi e gialli. Il viso invece era di plastica, di quel buon profumo di bambola. Gli occhi azzurri, come i quadretti del vestito, sempre sorridenti. E infine, una buffa capigliatura di lana infeltrita gialla, sempre spettinata e arruffata, impossibile da pettinare, come quando ci si sveglia la mattina dopo una notte agitata. Era la bambola[…]

Martino passa i pomeriggi a casa dei nonni. Gioca con i suoi cuginetti Davide e Nicola. Si diverte tantissimo, anche se lui, che è il più piccolo, perde sempre: a calcio non riesce a parare i goal, a nascondino lo scovano subito… E come se non bastasse, ai supereroi fa sempre l’aiutante imbranato e quando è ora di merenda a lui spetta sempre la fetta più piccola! Però ha un[…]

Piero era bello. Non molto alto, diritto, proporzionato, chioma folta. Nonno Gianni ne era molto orgoglioso. Lo aveva piantato nel suo campo in quell’autunno in cui era finalmente andato in pensione. Oh no, Piero non era suo nipote! Piero era un pero. A nonno Gianni era venuto da poco il pollice verde. Aveva piantato un ciliegio, per far contento il suo nipotino, un pesco per la nonna, un albicocco che[…]

Quell’inverno, veniva a trovarci tutte le sere. Appena ci sedevamo a tavola e iniziavamo a mangiare, lei spuntava tra le posate. Non si sa da dove arrivasse. Forse entrava quando il papà chiudeva i balconi, o forse abitava nel lampadario della cucina. Camminava di qua e di là, sulla tavola imbandita. A volte seguiva le stradine blu della tovaglia scozzese. Si arrampicava sulla caraffa dell’acqua e sulla bottiglia del vino.[…]

il guardiano della spiaggia

In una spiaggia lontana, ma non proprio lontana, a solo un’ora e mezza da qui, proprio dove le acque del fiume si confondono con le acque del mare, ecco… proprio lì… vive Erminio.Erminio è uno dei cigni più belli e maestosi che io abbia mai visto.Cammina per la spiaggia, accetta pane e biscotti dai vacanzieri, talvolta il vecchio pescatore gli regala qualche spinarello.Un giorno il mare si fece grosso, e[…]