Stracchina era una bambola. Il corpo di pezza a quadretti azzurri con mani e piedi tondi e gialli. Il viso invece era di plastica, di quel buon profumo di bambola. Gli occhi azzurri, come i quadretti del vestito, sempre sorridenti. E infine, una buffa capigliatura di lana infeltrita gialla, sempre spettinata e arruffata, impossibile da pettinare, come quando ci si sveglia la mattina dopo una notte agitata. Era la bambola[…]